Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il personaggio di Marilyn Manson non è mai stato trattato seriamente dalla stampa. Si è sempre cercato di farne un guitto o un pazzo o un furbone che invoca il demonio e predica la violenza per fini prettamente economici. Beddeley, in questo libro, ha cercato i legami tra il cantante e le sue fonti di ispirazione (dalla Chiesa di Satana alle opere di Nietzsche, passando attraverso Alice Cooper e Charles Manson e parecchio altro), di analizzare i suoi dischi, di capire il personaggio pubblico ma anche l'uomo che ci sta dietro. Di sezionare Manson pezzo per pezzo ed esaminarlo sotto un lente di ingrandimento.
Dentro trovi soprattutto paura, soprannaturale e angoscia crescente.
Può funzionare bene per chi ama i brividi e lettori horror, con un tono tecnico e teso.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.