Trentuno metri quadrati. È stata questa, per mesi, la misura dell'ossessione di Riccardo, lo spazio fisico e mentale in cui ha inseguito, notte dopo notte, il suo sogno: scrivere una sceneggiatura capace di attirare le attenzioni di un produttore cinematografico. E ora che osserva i campi e gli alberi e le case confondersi sul finestrino di un treno diretto a Venezia, dove assisterà alla prima del film nato dalle sue parole, Riccardo ha paura. Ha paura di buttare lo sguardo davanti a sé, verso il futuro che mille volte ha provato a immaginare. E ancora di più, ha paura di voltarsi, ripensare a quello che è stato. Perché ripercorrere gli ultimi anni della sua vita significa rivedere Laura in quel vecchio cinema di Milano; sentire sulla pelle il brivido di quei primi sguardi che si cercano; restare svegli tutta la notte, sdraiati uno accanto all'altra a discutere di cinema e del proprio destino; assistere impotenti alla fine che arriva anche quando non l'aspetti, anche quando vorresti che una storia durasse in eterno. E come sempre quando la testa non è che un groviglio di pensieri incasinati, a bordo di quel treno Riccardo cerca ordine nelle parole, aggrappandosi ai versi che è abituato a lasciar cadere tra le pagine del suo quaderno. E in mezzo a quelle rime e a quei pensieri rubati allo scorrere del tempo riuscirà forse a intravedere la verità di quanto accaduto tra lui e Laura. Che una fine non può cancellare tutto quello che l'ha preceduta. Che ogni finale può essere il prologo di una nuova storia.
EAN
9788820069704
Data pubblicazione
2020 09 08
Lingua
ita
Pagine
207
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
312
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