Nel dicembre del 1942 entrammo in contatto, a Milano, con alcuni aderenti al Partito d'Azione. La nostra piccola banda di cospiratori coincideva con il gruppo di professionisti - di amici, innanzitutto - che faceva capo allo studio di architettura BBPR, costituitosi nel 1932: oltre a me, Gian Luigi Banfi (Giangio), Ernesto Nathan Rogers e Enrico Peressutti (Aurel). Ha così inizio l'attività di resistenza di Lodovico Barbiano di Belgiojoso, che consiste in particolare nel collegamento con le forze alleate e nell'azione di propaganda antifascista clandestina. Il 25 luglio 1943, con la caduta di Mussolini, cambia il panorama e si intensificano i contatti con personaggi come Ernesto Rossi e Altiero Spinelli, rientrati dal confino. Nel marzo 1944, l'Autore viene arrestato insieme a Giangio Banfi: incarcerati a San Vittore e in seguito trasferiti al campo di Fossoli, vengono poi deportati a Mauthausen e da lì a Gusen, dove Belgiojoso sopravvive stremato sino alla liberazione nel maggio del 1945. Banfi invece si spegne di stenti nell'infermeria di Gusen il 10 aprile, qualche settimana prima dell'arrivo delle truppe americane. La memoria di Lodovico Barbiano di Belgiojoso resta silenziosa per cinquant'anni fino a quando accetta di trasformare in un libro gli appunti raccolti, corredandolo con gli intensi e sconvolgenti disegni in parte realizzati con mezzi di fortuna nel campo stesso.
EAN
9788820342944
Data pubblicazione
2009 07 01
Lingua
ita
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
205
Larghezza (mm)
130
Spessore (mm)
9
Peso (gr)
160
Come si presenta questo libro
Gioco, attività e coinvolgimento immediato
Il libro è pensato per essere usato attivamente: non solo da leggere, ma da fare, esplorare o completare, spesso anche insieme a un adulto.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto attività da fare, gioco educativo e quiz.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per professionisti e bambini piccoli, con un tono illustrato e facile e un approccio molto facile.
Ideale per
Ideale per bambini e adulti che li accompagnano
È adatto quando il libro deve diventare anche attività, gioco o momento condiviso, non soltanto lettura passiva.