Ciò che si vuole discutere è perché il pensiero economico dominante non riesce a dare spiegazioni adeguate dei fenomeni oggetto delle sue indagini. La risposta viene trovata nell'ontologia da esso presupposta: l'individuo come agente razionale, guidato da un criterio di massimizzazione del guadagno radicato nella sua natura, il suo campo di azione entro i vincoli delle risorse disponibili, la tendenza del sistema all'equilibrio, non sono il frutto di un'analisi della realtà sociale, storicamente determinata, ma un insieme di astrazioni costruite per adattarsi a una teoria che pretende di avere validità universale. Il metodo empirico deduttivo adottato, d'altra parte, non cerca le cause, ma mira a evidenziare mere regolarità di rapporti tra fatti empirici nella forma "se x allora y" definendole "leggi" dell'economia. Il volume presenta una rassegna critica dei rapporti tra pensiero economico e filosofia della scienza, dall'introduzione del neopositivismo tra gli economisti ad opera di Hutchinson, al dibattito tra la versione convenzionalista di Friedman e quella di Samuelson fino al falsificazionismo di Popper. Il volume presenta una rassegna critica dei rapporti tra pensiero economico e filosofia della scienza.
EAN
9788820479268
Data pubblicazione
2014 02 25
Lingua
ita
Pagine
228
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
384
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Oggetto e metodo dell'economia politica. Premesse di un nuovo paradigma teorico—