Una lettura da vivere pagina dopo pagina
In un paragrafo delle "Res gestae" Augusto definisce la sua posizione costituzionale nell'ordinamento romano dopo la restaurazione della legalità. Egli afferma di non aver mai prevalso per "potestas", ma di essere stato superiore a tutti in "auctoritas: praestiti omnibus auctoritate". Solo nel 1924 fu possibile agli storici leggere correttamente il brano: prima, a causa di una lacuna nell'epigrafe di Ankara, in luogo di "auctoritate" si congetturava il più debole "dignitate". E nacque allora, nel 1924 appunto, il problema dell'"auctoritas principis", e tutta la storia dell'"auctoritas" romana fu vista all'improvviso sotto nuova luce.
In un paragrafo delle "Res gestae" Augusto definisce la sua posizione costituzionale nell'ordinamento romano dopo la restaurazione della legalità. Egli afferma di non aver mai prevalso per "potestas", ma di essere stato superiore a tutti in "auctoritas: praestiti omnibus auctoritate". Solo nel 1924 fu possibile agli storici leggere correttamente il brano: prima, a causa di una lacuna nell'epigrafe di Ankara, in luogo di "auctoritate" si congetturava il più debole "dignitate". E nacque allora, nel 1924 appunto, il problema dell'"auctoritas principis", e tutta la storia dell'"auctoritas" romana fu vista all'improvviso sotto nuova luce.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.