Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Karl Jaspers (Oldenburg 1883-Basilea 1969) è uno dei maggiori filosofi del ventesimo secolo. Esponente insigne di quella filosofia dell'esistenza che trae ispirazione dal pensiero di Kierkegaard, ma che egli interpreta come philosophia perennis, fu, prima di dedicarsi ad essa, psicopatologo e psichiatra. Nelle due patografie qui presentate, su Vincent van Gogh e sul profeta Ezechiele, quest'ultima tradotta in italiano per la prima volta, competenza psichiatrica e investigazione filosofica s'impegnano, senza confondersi, in un affascinante scandaglio delle possibilità umane.
Karl Jaspers (Oldenburg 1883-Basilea 1969) è uno dei maggiori filosofi del ventesimo secolo. Esponente insigne di quella filosofia dell'esistenza che trae ispirazione dal pensiero di Kierkegaard, ma che egli interpreta come philosophia perennis, fu, prima di dedicarsi ad essa, psicopatologo e psichiatra. Nelle due patografie qui presentate, su Vincent van Gogh e sul profeta Ezechiele, quest'ultima tradotta in italiano per la prima volta, competenza psichiatrica e investigazione filosofica s'impegnano, senza confondersi, in un affascinante scandaglio delle possibilità umane.
Può funzionare bene per studenti.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.