Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Un testo che intende affrontare la questione dell'emancipazione di donne e di uomini reclusi, spesso dimenticati dalla società e ancora troppo poco al centro degli interessi pedagogici. Il testo analizza il ruolo della pedagogia penitenziaria e propone una riflessione sui possibili percorsi di formazione in carcere a partire dall'educazione formale come la scuola, e non formale come laboratori e corsi di varia natura: quali teatro, scrittura auto-biografica e orticoltura come dispositivi di coltivazione di sé.
Un testo che intende affrontare la questione dell'emancipazione di donne e di uomini reclusi, spesso dimenticati dalla società e ancora troppo poco al centro degli interessi pedagogici. Il testo analizza il ruolo della pedagogia penitenziaria e propone una riflessione sui possibili percorsi di formazione in carcere a partire dall'educazione formale come la scuola, e non formale come laboratori e corsi di varia natura: quali teatro, scrittura auto-biografica e orticoltura come dispositivi di coltivazione di sé.
Può funzionare bene per studenti.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.