Il carcere ha bisogno della pedagogia. Il volume è finalizzato a sondare alcune delle questioni connesse al problema della rieducazione degli adulti detenuti. Per fungere da lievito critico affinché disposizioni e azioni di pena possano declinarsi nel pieno rispetto della dignità umana e delle possibilità di emancipazione dei detenuti, la pedagogia è tenuta a muoversi tra istanze di giustizia e legalità e istanze di crescita e di emancipazione declinate, per esempio, sul piano dell'antinomia libertà/sicurezza. Uno dei casi in cui i concetti di libertà e sicurezza difficilmente trovano un'adeguata ed equilibrata composizione è quello dell'utilizzo delle nuove tecnologie informatiche nei percorsi rieducativi. Rispetto a tale questione, il volume si propone di intercettare possibili giacimenti di senso educativo nelle disposizioni normative che regolano la materia e nelle concrete attività messe in opera nel sistema penitenziario. Il libro si rivolge agli educatori in formazione e in servizio negli istituti penitenziari e a tutti i professionisti coinvolti nella elaborazione e gestione di politiche, progetti e attività di rieducazione della popolazione detenuta adulta.
EAN
9788820768782
Data pubblicazione
2020 10 22
Lingua
ita
Pagine
180
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
204
Larghezza (mm)
204
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
240
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La pedagogia in carcere. Fra ansie securitarie e istanze emancipative—