Cani, topi e scarafaggi. Metamorfosi ebraiche nella zoologia letteraria

Autore/i: Luca De Angelis

Editore: Marietti 1820

Collana: I melograni (37)

Nelle Melodie ebraiche di Heine, il principe Israele, a causa di «un sortilegio», viene trasformato in cane. Nella Metamorfosi di Kafka il protagonista si ritrova mutato in uno scarafaggio e il vocabolo Ungeziefer (parassita) di cui si serve lo scrittore praghese è lo stesso usato dai nazisti per definire l’ebreo-parassita. Non a caso, nei campi di sterminio venne utilizzato lo Zyklon B, acido prussico concentrato, un pesticida letale. Primo Levi ha fatto notare che «si doveva usare, e fu usato, quello stesso gas velenoso che si impiegava per disinfestare le stive delle navi, ed i locali invasi da cimici o pidocchi. Sono state escogitate nei secoli morti più tormentose, ma nessuna era così gravida di dileggio e di disprezzo». Attraverso le pagine della letteratura, questo libro ripercorre i modi in cui gli ebrei sono stati spogliati di umanità, considerati scarti umani e ridotti all'animalità.

EAN

9788821110344

Data pubblicazione

2021 01 05

Lingua

ita

Pagine

216

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

181

Larghezza (mm)

111

Spessore (mm)

17

Peso (gr)

160

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