Manierismo contro età moderna. Shakespeare, Cervantes, Molière, Racine

Autore/i: Renato Barilli

Editore: Marietti 1820

Collana: I melograni (59)

La modernità di cui parlano i manuali scolastici è un periodo troppo esteso, non privo di fratture e di salti di qualità, tanto che converrebbe articolarlo in varie fasi. In questo originale contributo Renato Barilli rovescia la successione delle etichette e considera Shakespeare il massimo interprete del Manierismo. Il moderno, al contrario di ciò che pensava Vasari per le arti visive, viene dopo, ed è questione che riguarda il Seicento, con il Don Chisciotte di Cervantes a fare da apripista, dando scacco matto alle rimanenze tardo-medievali e introducendo nel modo più radicale e perentorio le istanze del realismo e della verosimiglianza. Se Shakespeare appare come il campione incontrastato del Manierismo, le motivazioni del Seicento più avanzato trovano espressione soprattutto in Francia, dove si agita la querelle des anciens et des modernes.

EAN

9788821110467

Data pubblicazione

2021 10 28

Lingua

ita

Pagine

176

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

180

Larghezza (mm)

110

Spessore (mm)

13

Peso (gr)

136

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