Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Scomparsi i testimoni oculari, ciò che resta della prima guerra mondiale è un ricordo indiretto. Il giornalismo e la scrittura privata avevano già occupato nella prima ora gli spazi della memoria storica e della letteratura. Oggi restano giacimenti e tracce negli archivi, nelle biblioteche, nei musei, nei monumenti e nelle lapidi che contrassegnano le piazze e le vie. Di fronte a un repertorio sterminato di testi e di documentazione, autori interni ed esterni al canone consentono di entrare e uscire dalla galleria precostituita dei "classici" del primo conflitto mondiale verso una provvisoria, ma necessaria, teoria della Grande guerra.
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