La storia recente ci pone dinanzi a scenari inauditi. Ancora oggi fatichiamo a trovare modi e parole per pensare Auschwitz, Hiroshima e tutte quelle realtà in cui irrimediabilmente si sono infranti i buoni propositi di un’umanità che bandisce la violenza mediante la ragione e il dialogo. Che ne siamo consapevoli o no, viviamo inevitabilmente all’ombra della politica del ventesimo secolo. Per tale epoca anche la definizione di “secolo degli assassini” sembra essere insufficiente. Se l’omicidio o lo sterminio risultano categorie fondamentali per pensarne l’orrore, occorre tuttavia riflettere sulle trasformazioni intercorse allo stesso concetto di “vita” a partire dall’avvento dei totalitarismi novecenteschi e delle armi di distruzione di massa. Proprio questo è l’intento di Sopravvivere. Elias Canetti e il potere della vita, intento realizzato particolarmente attraverso una lettura articolata del pensiero di Elias Canetti, il premio Nobel per la letteratura, autore del classico Massa e potere. È per questo motivo che nel volume l’attenzione è sistematicamente portata sulle variazioni di quel concetto di “sopravvivenza”, che è il luogo in cui la politica moderna realizza il proprio potere sovrano, in forma di produzione di “nuda vita”. Nel luogo in cui ogni politica si dimostra essere nient’altro che “biopolitica”, quella della “vita” non può più essere intesa come una questione strettamente filosofica, ma assume una centralità determinante e irrinunciabile per ripensare, insieme alle determinazioni politiche della sovranità e del potere, delle loro forme e dei loro mezzi, l’immagine del nostro presente.
EAN
9788821185526
Data pubblicazione
2003 01 01
Lingua
ita
Pagine
220
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
144
Larghezza (mm)
214
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
275
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