Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Aurelio Ambrogio, vescovo di Milano, morì sedici secoli fa, ed è sempre vivo nella coscienza della Chiesa e della gente che, con una fedeltà singolare, ancora è fiera di richiamarsi al suo nome per indicare la propria identità. Merita però di essere conosciuto meglio e meglio ricordato anche al di fuori della terra e dell'umanità che ama definirsi 'ambrosiana'. Chi con semplicità si avvicina alla sua figura, è colpito soprattutto dalla esuberanza della sua personalità: è una ricchezza umana che, diventando quasi con naturalezza cristiana, è stata premessa e fonte di una straordinaria incisività pastorale. (Card. Giacomo Biffi)
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