Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
La figura del prete ha più volte ispirato la narrativa italiana del Novecento. Si pensi, per i primi decenni del secolo, a Fogazzaro e Mignosi, a Lisi e Moretti. Allargando poi la visuale al secondo dopoguerra, e abbracciando i romanzi di Saviane, Santucci, Doni e Pomilio, ci si rende conto dell'evoluzione profonda intervenuta nella fisionomia del sacerdote: nel mezzo si erge il Vaticano II, spada tagliente calata a dividere il passato dal futuro. Con il Concilio il ruolo del presbitero entrò in crisi, per la sua presa di coscienza dei radicali mutamenti in atto nella Chiesa e nella società.
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