Un giornalista televisivo e un prete televisivo dicono il loro amore - odio per la TV e aiutano genitori, educatori, autori, registi e programmisti a cercare strade nuove. Giovanni Anversa: "Il volume è un percorso dentro la mia esperienza umana e professionale per offrire un punto di vista sul fare televisione. Le dita della mano mi hanno offerto lo spunto giusto per ragionare, con l'aiuto di autorevoli interlocutori, sui meccanismi che caratterizzano il mezzo, la sua evoluzione, le sue potenzialità. La tv in mano, dunque, non è l'affermazione presuntuosa di chi ne possiede la conoscenza, ma la simbolica osservazione di chi tiene tra le mani un oggetto familiare e nello stesso tempo soverchiante ed estraneo." Don Antonio Mazzi: "Bisogna decidere se la televisione è una malattia grave, letale, più o meno come l'Aids, oppure se è quasi una malattia come l'influenza. Come guarire? Posologia: spenta la televisione leggere un libro o cantare in gregoriano, piantare l'insalata, percorrere quaranta chilometri in mountain bike con tutta la famiglia, giocare a Monopoli, comporre un puzzle di 5.000 pezzi fare un'ora di yoga. Il giorno dopo riprendere con tranquillità gli affanni quotidiani tra cui anche qualche mezz'ora di televisione."
EAN
9788821559020
Data pubblicazione
2008 03 01
Lingua
ita
Pagine
144
Edizione
2
Tipologia
Libro in brossura
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