I "cieli di plastica" sono quegli idoli che promettono felicità, ma ingannano e schiacciano l'uomo: il Piacere, l'Avere, l'Apparire, ma anche la stessa Libertà o l'Amore di sé possono diventare un paradiso artificiale che rischia di trasformarsi in inferno. Vengono smascherati in questo libro due pregiudizi: il contrario della fede non è l'ateismo, ma l'idolatria; lo stereotipo del "crollo delle ideologie" nasconde in realtà il riemergere impetuoso di un'ideologia idolatrica. Il libro si articola in due parti. La prima, più breve, ha un andamento narrativo: due vecchi compagni di liceo, ormai sessantenni, ricevono uno strano invito da un terzo compagno, di cui avevano perso le tracce, entrato da anni in monastero. Si mettono in viaggio per andarlo a trovare e attraverso il viaggio e l'incontro rileggono la propria vita e condividono, da punti di vista opposti, ricordi e disillusioni. Il monaco, che è in fin di vita, promette un piccolo quaderno in cui proverà a mettere in ordine quel che è emerso nel loro colloquio. La seconda parte, più organica e ragionata, è il quaderno che viene inviato ai due amici, concepito come una specie di mappa delle idolatrie dominanti. Per mostrare che nessuno è esente da questo pericolo.
EAN
9788821564895
Data pubblicazione
2009 04 01
Lingua
ita
Pagine
182
Tipologia
Libro in brossura
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Cieli di plastica. L'eclisse dell'infinito nell'epoca delle idolatrie—