Una lettura più analitica e ordinata
La città che non c'è è quella che le donne e gli uomini continuano a desiderare e sognare, l'immagine del futuro diverso che la modernità sembra aver allontanato dalla storia, degenerando nel predominio della razionalità utilitaristica e della tecno-scienza come uniche forme del vivere e dell'agire contemporaneo. Un libro sulla pianificazione urbanistica, destinato non solo agli studenti, ma anche a tutti coloro che, intellettuali e persone comuni, avvertono il disagio crescente di un dominio del sapere specialistico e tecnico sui sentimenti, le passioni, la stessa natura.
Dentro trovi soprattutto matematica, fisica e chimica.
Può funzionare bene per studenti e appassionati di scienza, con un tono tecnico e analitico e un approccio impegnativo.
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