La guerra, il nemico, l'amico, il partigiano. Ernst Jünger e Carl Schmitt

Il trauma della prima guerra mondiale segnò combattenti e non combattenti condizionando le concezioni politiche, la letteratura e l'arte. Schmitt ne trasse la base di una politologia basata sul conflitto amico-nemico, sull'aut-aut che impone il soggiogamento se non la distruzione. Junger soldato eroico e fortunato scrittore di guerra, vide fra i primi l'emergere della guerra totale che sarebbe divenuta totalitaria nella seconda guerra mondiale. Il volume indaga l'evoluzione delle rispettive concezioni politiche.

EAN

9788822132918

Data pubblicazione

1999 07 30

Lingua

ita

Pagine

518

Tipologia

Libro

Altezza (mm)

1000

Larghezza (mm)

1000

Spessore (mm)

200

Peso (gr)

500

Come si presenta questo libro

Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto

Il trauma della prima guerra mondiale segnò combattenti e non combattenti condizionando le concezioni politiche, la letteratura e l'arte. Schmitt ne trasse la base di una politologia basata sul conflitto amico-nemico, sull'aut-aut che impone il soggiogamento se non la distruzione. Junger soldato eroico e fortunato scrittore di guerra, vide fra i primi l'emergere della guerra totale che sarebbe divenuta totalitaria nella seconda guerra mondiale. Il volume indaga l'evoluzione delle rispettive concezioni politiche.

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