Una lettura più analitica e ordinata
L'"Istoria della generazione" fu opera assai eterogenea rispetto alla precedente produzione di Antonio Vallisneri. Per imporre la fondazione italica dell'embriologia preformista, l'autore scelse infatti la gabbia comunicativa del trattato, ma ne evase subito con gesti eclatanti (se non con esplicite parole). Essi rivelarono il travaglio di chi combatté e parimenti subì il "coraggio filosofico" della preesistenza, ma si riconobbe infine soggetto alla sola autorità dell'occhio e della mano.
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