Uno sguardo visivo da consultare e assorbire
Una trattazione organizzata attorno alla tensione della pittura a farsi messaggio o simbolo morale e, di converso, della letteratura a figurare l'astratto in metafore e immagini corpose. Dal Medioevo, con Dante e il suo «visibile parlare» (reciproca attrazione tra arte e poesia), al Cinquecento del trionfo della pittura come «parola figurata», dalla Ferrara di Ariosto e Tasso al Settecento illuminista e neoclassico, fino alla straordinaria convergenza e fusione dell'immaginario nella letteratura e viceversa nel complesso figurare novecentesco.
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È adatto a chi valuta molto il piano visivo del libro e cerca ispirazione, osservazione o consultazione attraverso immagini e costruzione grafica.