Cesare Pavese e la letteratura americana. Una «splendida monotonia»

Oggetto di studio del volume è il rapporto, finora più alluso che sistematicamente indagato, di Pavese con l'America. Dalla nascita del mito, negli anni Trenta, sino al disincanto del dopoguerra, un molteplice gioco di rimandi, di allusioni e di echi linguistici stringe i contributi critici di Pavese sulla letteratura americana alla sua opera creativa, all'insegna di quella «splendida monotonia» da lui stesso teorizzata in un tardo scritto di poetica.

EAN

9788822261021

Data pubblicazione

2012 02 01

Lingua

ita

Pagine

226

Tipologia

Libro

Come si presenta questo libro

Una lettura da vivere pagina dopo pagina

Oggetto di studio del volume è il rapporto, finora più alluso che sistematicamente indagato, di Pavese con l'America. Dalla nascita del mito, negli anni Trenta, sino al disincanto del dopoguerra, un molteplice gioco di rimandi, di allusioni e di echi linguistici stringe i contributi critici di Pavese sulla letteratura americana alla sua opera creativa, all'insegna di quella «splendida monotonia» da lui stesso teorizzata in un tardo scritto di poetica.

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