Un supporto utile per esercitarsi e consolidare
Il volume si compone di undici studi ripartiti in tre sezioni. Nella prima parte si discute dell'origine di tre parole curiose ma piuttosto comuni (stregua, scagnozzo, iosa), mentre nella seconda si esaminano cinque voci del tutto peregrine (isonne, baliere, boncio, gandavugli, guarmine). La terza parte prende in esame usi linguistici o grafici a prima vista aberranti: l'espressione un paio di nozze; le sgrammaticature di un sonetto di Luigi Pulci; l'affollamento degli accenti nella cosiddetta Giuntina di rime antiche (1527).
Dentro trovi soprattutto grammatica, lessico e apprendimento linguistico.
Può funzionare bene per studenti e autodidatti, con un tono didattico e graduale e un approccio facile.
È adatto a chi ha bisogno di un supporto ordinato per imparare, esercitarsi, ripassare o consolidare una lingua nel tempo.