Quanto autentico è il Medioevo nell’onomastica italiana? Quanto consapevole è la scelta di chiamare i propri figli Ginevra o Leonardo negli anni Duemila? Quanto efficace risulta la scritta “Chichibio” sull’insegna di un ristorante? E ancóra, quanto profonda può essere l’eredità storico-culturale di un paese di provincia che decide di riesumare il proprio toponimo medievale o di intitolare una strada a un personaggio al quale ha dato i natali mille anni fa? Se analizzati con l’occhio vigile dello studioso, certi nomi odierni sembrano rievocare un passato che, semplicemente, non è mai esistito. Eppure, anche se inconsapevolmente, il nostro presente appare immerso in quell’universo enigmatico e policromo detto, appunto, “Medioevo”: dai nomi di persona a quelli di città e paesi, dalle designazioni delle strade ai marchi delle aziende commerciali, dalle produzioni artistiche ai pianeti e ai satelliti, tutto ci proietta in un periodo spesso raccontato con superficialità, ma in realtà frutto di dieci secoli di guerre per il potere, di mutamenti socioeconomici e religiosi, di arti figurative e letterarie, di trasformazioni linguistiche e simboliche. Tra intriganti ricostruzioni e incongruenze svelate, il presente volume si propone come guida per orientarsi nel labirintico e affascinante mondo dell’onomastica, alla ricerca della più intima essenza dei nomi contemporanei.
EAN
9788822269294
Data pubblicazione
2024 09 30
Lingua
ita
Pagine
364
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
28
Peso (gr)
740
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