Una storia da seguire con facilità
La silloge Floridus Concentus del polifonista siciliano Domenico Campisi, pubblicata a Roma nel 1622 da Giovanni Battista Robletti, segna il debutto del musicista nel panorama editoriale dell’Urbe. Comprende ventuno mottetti, scritti per un organico variabile da due a quattro voci, con accompagnamento di basso continuo. Pubblicati per la prima volta in partitura e corredati da uno studio storico-critico, riflettono uno stile compositivo caratterizzato da una schietta semplicità, ma ricco di sfumature vòlte a dare espressione agli “affetti” del testo intonato.
Dentro trovi soprattutto ambientazione storica, epoca ricostruita e personaggi e contesto.
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