Marie Colvin è la reporter di guerra più famosa al mondo, sempre in prima linea e pronta a tutto pur di far bene il suo lavoro. La ferita all’occhio sinistro e la perdita della vista, a causa della quale porta una benda nera, se l’è procurata proprio così, sul campo. Quando il Sunday Times la manda in Siria senza visto, insieme al fotografo Paul Conroy, Marie capisce che si tratta di un viaggio molto pericoloso: dovranno infatti infiltrarsi tra i ribelli, nel cuore del conflitto, per raccontare al mondo gli orrori della guerra. Si ritrovano all’inferno: edifici in fiamme, artiglieria pesante, centinaia di civili morti. Un missile centra la zona dove i due sono nascosti e nell’attacco Paul viene ferito, mentre Marie resta uccisa. In questo libro, Conroy racconta la drammatica vicenda umana di Marie Colvin, una donna straordinaria, mossa dal desiderio di testimoniare in prima persona atrocità e ingiustizie, e insignita di prestigiosi premi per la sua attività giornalistica. Una storia di una profonda amicizia, nata sulle basi di una missione in comune: far sapere a tutti che cos’è davvero una guerra.
EAN
9788822724731
Data pubblicazione
2018 11 08
Lingua
ita
Pagine
325
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
235
Larghezza (mm)
160
Spessore (mm)
35
Peso (gr)
608
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Confesso che sono stata uccisa. A private war. La vera storia di Marie Colvin—