Fin da quando apparve, in Grecia, intorno al VI secolo a.C., la dottrina orfica ha rappresentato un potente elemento di rottura con tutto il mondo antico. Le prassi salvifiche, strettamente connesse alla credenza nell’immortalità dell’anima, il fermo rifiuto dei rituali sacrificali e il conseguente vegetarianesimo, l’originale concezione del tempo e della memoria, definivano un modo di vivere – il bios orphikos – la cui natura era, insieme, poetica e politica. In questo breve e densissimo testo, Gianni Carchia ha interrogato nuovamente il fenomeno dell’orfismo in tutte le sue implicazioni. Si può comprendere facilmente come tale fenomeno rappresenti, per Carchia, non tanto una questione storiografica, ma soprattutto un problema estetico e politico: se la tragedia costituisce uno dei cardini attorno a cui ruota la macchina di costituzione della polis, l’orfismo rappresenta una via decisamente alternativa alla stessa polis, rivendicando al proprio centro la parola poetica in tutta la sua forza autonoma.
EAN
9788822902795
Data pubblicazione
2019 04 04
Lingua
ita
Pagine
104
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
225
Larghezza (mm)
145
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
141
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto fare insieme.
Perché può piacerti
, con un tono rapido.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.