Per ragioni di carattere politico-culturale imputabili in buona misura al nazionalismo del Ventennio fascista e ai suoi strascichi, fino alla metà degli anni Cinquanta l’opera di Mondrian non trovò nel sistema italiano delle arti e della critica l’adeguata e attesa fortuna. Tuttavia, l’accurata ricostruzione della storia italiana delle esposizioni e della letteratura artistica prodotte intorno al vivace comparto delle arti astratte tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta, che questo libro ambisce a rappresentare, è in grado di restituire l’importanza dell’impatto che la produzione artistica e teorica di Mondrian esercitò sommessamente sulla pittura, sull’architettura e sulla critica coeve. Il libro presenta, dunque, la complessa vicenda della ricezione dell’opera di Mondrian in Italia nel momento di maggiore pressione creativa e teorica sui lasciti dei modernismi. Il saggio è diviso in due parti. Nella prima è riunito criticamente il quadro del vasto fiorire di studi italiani dedicati a Mondrian, presupposto teorico per una storia della ricezione. Nella seconda è ricostruita, sull’indagine museografica e lo spoglio d’archivio, la grande retrospettiva del 1956 a Roma, allestita magistralmente da Carlo Scarpa, al contempo esito e premessa di una difficile vicenda italiana di riconoscimento dell’opera di Mondrian. Prefazione di Alessandro Del Puppo.
EAN
9788822907400
Data pubblicazione
2022 02 23
Lingua
ita
Pagine
200
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
207
Larghezza (mm)
151
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
330
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