Un’indagine fotografica sugli attentati che hanno colpito l’Italia dagli anni Settanta ai primi Duemila. I soggetti delle fotografie sono i mezzi di trasporto coinvolti in questi episodi, tutto ciò che oggi rimane di tangibile. Come raccontare la violenza, l’odio, il terrore? Cinque anni, centinaia di ore di ricerca e di attese e ascolto, il silenzio di un lavoro in solitudine e di condivisione con chi ricorda, è rimasto, ha sofferto. Il progetto fotografico di Fabio Mantovani è incentrato sulla memoria del periodo tra gli anni Settanta e primi Duemila, in cui l’Italia fu vittima di una serie di attentati di varia matrice di cui moltissimo si è discusso, non tutto accertato. I soggetti fotografici sono i mezzi di trasporto coinvolti in questi episodi. Due le motivazioni di questa scelta: per mostrare la cruda realtà dei resti, colti in una atmosfera notturna che rende lampante il testimone materiale; e per la vicinanza e la confidenza che ciascuno di noi ha con questi mezzi, automobili, velivoli e treni. Si compone così un’ontologia della violenza, condensata in fotografie che non sono facilmente rimovibili dalla memoria. Come ciò che raccontano.
EAN
9788822923226
Data pubblicazione
2025 07 30
Lingua
eng;ita
Pagine
132
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
283
Larghezza (mm)
213
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
830
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