Queste sedici storie, racco tate da alcuni tra i più significativi scrittori migrano che scrivono in lingua italiana, tutti residenti nel nostro paese, vogliono e sere uno sguardo a più occhi e a più vo sull'Italia di oggi. Ne scaturisce uno scenario spietato, a volte molto amaro, dove gli "italiani brava gente" spesso ne escono con le ossa rotte. Come scrive Enrico Panini nella prefazione, con intento fortemente politico: "In attesa di una piena e definitiva cittadinanza la scrittura diventa un luogo di accoglienza e integrazione fondamentale. Tanto più che in questo volume gli stranieri sono i soggetti e non solo l'oggetto del racconto, affermano cioè un protagonismo, nella scrittura, che non sempre la nostra società riconosce loro. Non è neanche da sottovalutare il fatto che essi scrivono in italiano: vorrà pure dire qualcosa, questo, se l'uso e il possesso di una lingua sono elementi d'integrazione fondamentale. I temi sono i più diversi, si va dalla condizione di sradicamento sociale e culturale, al lavoro assoggettato e sfruttato, fino a tematiche più private, oppure simboliche legate alle culture di riferimento. Ai racconti degli scrittori stranieri che scrivono in lingua italiana fa da "controcanto" una sequenza di immagini del fotografo Mario Dondero, che ritrae gli emigrati nostri, italiani, degli anni cinquanta e sessanta.
EAN
9788823014756
Data pubblicazione
2010 03 17
Lingua
ita
Pagine
201
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
180
Larghezza (mm)
142
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