La crisi più lunga dal dopoguerra ha cambiato l'economia italiana, il lavoro e le relazioni tra sindacati e imprese. L'innovazione tecnologica in corso può essere una opportunità per il lavoro e le competenze, specie dei giovani, ma anche uno strumento di discriminazione che produce nuove disuguaglianze sociali, economiche, territoriali e maggiore disoccupazione. La fine dell'intermediazione tra politica e società, i social media che sostituiscono il confronto diretto con le persone, il leaderismo che non ha bisogno di radicamento sul territorio hanno tentato di relegare le organizzazioni sociali e il lavoro ai margini del dibattito. Ma il lavoro è tornato di recente al centro della discussione: la pretesa supremazia della politica non ha funzionato. In questo libro-intervista Susanna Camusso risponde ai quesiti di Massimo Mascini e descrive con orgoglio un sindacato che vuole rinnovare la propria funzione senza rinunciare a essere una organizzazione generale, inclusiva delle diversità del lavoro, plurima e democratica. Ne sono esempi la battaglia per nuovi diritti e il Piano del lavoro, rivolto soprattutto ai giovani. Un bilancio di quello che è stato fatto negli ultimi anni e i sentieri possibili di una nuova democrazia partecipata.
EAN
9788823021112
Data pubblicazione
2017 12 07
Lingua
ita
Pagine
141
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
122
Larghezza (mm)
201
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
164
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Conversando con Susanna Camusso. Sindacato e politica dopo la crisi—