Se il «Made in Italy» fosse un brand sarebbe, dopo Coca Cola e Visa, il terzo più prestigioso e proficuo al mondo. Tuttavia, il fascino che lo caratterizza nasconde spesso la sua fragilità e vulnerabilità di fronte alla criminalità e all'illecito. Un esempio di ciò è il mercato nero dell'arte che, dopo il traffico di armi e droga, è il più redditizio al mondo: si stima che il 45% delle opere messe in circolazione sia un falso e che l'affine categoria della moda riporti la percentuale di beni contraffatti più acquistati al mondo (17%). Sebbene il nostro paese sia egemone globale in queste industrie, ne è allo stesso tempo prima vittima. Questo libro svela aspetti spesso inesplorati dell'arte e della moda, presentando analisi aggiornate e casi studio tangibili, dove appare evidente come questi settori siano condizionati da guerre e oggetto di negoziazioni diplomatiche, geopolitiche e commerciali. Propone, infine, soluzioni comparate, laterali, giuridiche e tecnologiche per riabilitare questi beni rari salvati dal «nero».
EAN
9788823891753
Data pubblicazione
2023 10 20
Lingua
ita
Pagine
140
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
286
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Arte, moda, geopolitica. Come guerre e contraffazione minacciano il made in Italy—