Aggravate durante la crisi economica e sospese durante la pandemia, le regole della governance economica europea tornano a vincolare gli Stati membri dopo una riforma apparentemente ampia, che in realtà conferma il paradigma di Maastricht e relega nell'eccezione l'indebitamento comune del NGEU. Solo in teoria i vincoli europei mirano alla sostenibilità del debito e a sterilizzare la discrezionalità nella gestione del bilancio, nei fatti servono a privilegiare l'indebitamento privato su quello pubblico e attribuiscono ampia discrezionalità alle istituzioni dell'UE, Parlamento europeo escluso. Esistono riforme alternative che scongiurino ulteriori dosi di (falsa) spoliticizzazione dell'economia e di (vera) neutralizzazione della democrazia? Molto probabilmente sì, ma per la loro praticabilità è necessario un ribaltamento dei rapporti di forza che passi anche per la riconfigurazione dell'idea del debito pubblico e della sua potenziale gestione democratica.
EAN
9788823891777
Data pubblicazione
2024 10 23
Lingua
ita
Pagine
182
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
169
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
342
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Debito e democrazia. Per una critica del vincolo esterno—