Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il volume analizza la figura del grande teorico e storiografo Giovan Pietro Bellori, commissario delle antichità, e la mobilissima realtà romana relativa al patrimonio artistico e archeologico dove operano antiquari, collezionisti e agenti stranieri. Inoltre, nel libro, vengono pubblicate le licenze, quelle di scavo e quelle di esportazione, emanate da Bellori che costituiscono un valido materiale di studio, una topografia degli scavi romani in quel momento storico (1670-1694) e permettono un'analisi della situazione e dei provvedimenti presi allora dalle istituzioni pontificie per contrastare la continua diaspora di opere d'arte.
Dentro trovi soprattutto ambientazione storica, epoca ricostruita e personaggi e contesto.
Può funzionare bene per chi ama la storia narrata e lettori di romanzi storici, con un tono narrativo e ricco di atmosfera e un approccio accessibile.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.