La legge sulle liberalizzazioni (L. 27/2012) è stata il primo, importante banco di prova del governo Monti sul quale sono state espresse le opinioni più diverse. In questo commento "a caldo" della legge, gli articoli sono stati raggruppati, per comodità espositiva, in quattro distinte categorie. In una prima sono commentate le norme che tendono a realizzare un modello di liberalizzazione secondo la cd. opzione zero, che sacrifica, in maniera più o meno marcata, gli interessi pubblici diversi da quelli volti ad assicurare un assetto concorrenziale di mercato (è il caso, ad esempio, del "famigerato" art. 9 sulle professioni regolamentate). In un secondo gruppo sono raccolte le norme che danno attuazione, quantomeno in via tendenziale, al principio di sussidiarietà orizzontale, nel quale cioè viene promossa l'iniziativa dei privati per perseguire anche finalità di interesse generale. Un'ulteriore categoria è quella del modello di "accesso razionalizzato" alle attività economiche, nel quale, cioè, soggetti privati agiscono in un mercato caratterizzato da una forte connotazione pubblica e che richiede, per motivi di efficienza, la razionalizzazione della gestione delle risorse (ad esempio: la distribuzione dei carburanti). L'ultima franche di norme comprende disposizioni definibili "extravaganti", perché riguardano settori disomogenei difficilmente riconducibili a un'unica ratio.
EAN
9788824433761
Data pubblicazione
2012 05 01
Lingua
ita
Pagine
272
Tipologia
Libro in brossura
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