La legge n. 241 del 1990, dopo la sostanziosa rivisitazione operata dalla legge n. 15 del 2005 è stata, di recente, nuovamente riformata dalla legge 18 giugno 2009, n. 69, recante "Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile". Si tratta di un intervento, quest'ultimo, che non ne modifica l'impianto, ma, da un lato recepisce e codifica principi giurisprudenziali maturati in oramai venti anni di applicazione della legge, dall'altro, introduce qualche innovazione procedimentale e sostanziale di alcuni istituti, nella direzione della semplificazione e della centralità del destinatario dell'azione amministrativa. Tra le novità di particolare rilievo vale menzionare la disposizione che ha riportato a trenta giorni il termine per la conclusione del procedimento in assenza di uno diverso fissato dalla legge o dalle amministrazioni competenti, con la previsione, conseguentemente, di nuovi termini anche per i pareri resi in sede consultiva. Con la riforma del 2009 fa il suo ingresso anche l'obbligo per la pubblica amministrazione di risarcire il danno ingiusto in caso di ritardo, doloso o colposo, nella conclusione del procedimento. Il legislatore, peraltro, rafforza la portata di tale obbligo, sancendo che il rispetto del termine di conclusione del procedimento costituisce espressamente elemento di valutazione dei dirigenti.
EAN
9788824469685
Data pubblicazione
2009 12 01
Lingua
ita
Pagine
704
Tipologia
Libro in brossura
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