Anno 362 dalla nascita del Salvatore. Anno 1115 ab Urbe Condita. Sul grande e crepuscolare impero romano regna Flavio Claudio Giuliano, che i cristiani hanno soprannominato sdegnosamente “l’apostata”. In un paesino tra le colline delle Langhe, all’interno della Liguria, ora Alpes Cottiae, la spallata improvvisa di un terremoto mattutino, neppur troppo forte, fa crollare un’alta torre: il più rinomato e raffinato bordello della regione. Settanta vittime sono estratte dalle macerie: prostitute, clienti, il taverniere con la famiglia e altri che in quella torre non avrebbero dovuto esserci. Il cancelliere e scriba del patrizio locale, cui sono affidati gli inutili soccorsi, s’interroga: quali segreti hanno condotto quelle vittime nella grande torre? Ananke o Tyche? Ananke, il fato, presuppone forse la predestinazione: ogni uomo ha un sentiero tracciato nella vita. Tyche, la casualità, lo esclude... Un’indagine complessa e raffinata con sullo sfondo Orfeo, Pitagora, Christo e il cristianesimo primitivo. Innumerevoli storie personali, a volte confluenti, altre volte no. Un’indagine sul mistero insondabile della vita.
EAN
9788824909457
Data pubblicazione
2017 09 30
Lingua
ita
Pagine
390
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
217
Larghezza (mm)
156
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«Spoon river» dell'impero romano ovvero la torre che rovina—