La storia è quella di un bambino che vive l’intera fanciullezza in campagna. In Barbagia. In quella campagna del centro Sardegna che dai primi del novecento, i turisti europei e continentali amano visitare perché “è la terra dei banditi e dei Balentes” a seguito delle imprese criminali che molte bande hanno compiuto e che sono state riportate dai giornali di tutta Europa. In questo periodo, facendo il “piccolo servo pastore” ha modo di conoscere l’ambiente barbaricino e i personaggi che lo abitano e che in qualche maniera lo governano. Personaggi come Isidoro, “l’eroe, coraggioso e ardito”; Don Simplico, un nobil-uomo che con la sua bonarietà e saggezza mediava le brighe tra i pastori e i capi contrada, come Tziu Ambrosu Murru e Tziu Costantinu (Titinu) Arcamone. Uomini questi, temuti e rispettati, i quali con la loro “arte nel saper governare le cose e gli uomini”, dettavano, al posto della Legge dei Giudici e dei carabinieri, la loro “regola” alla quale, tutti del circondario dovevano assoggettarsi e asservirsi. Campagne, quelle Barbaricine, di una bellezza sconvolgente: solare e al tempo stesso rustica e solitaria, dove chi sgarrava “la regola”, non aveva scampo.
EAN
9788824914703
Data pubblicazione
2018 01 31
Lingua
ita
Pagine
234
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
217
Larghezza (mm)
156
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