Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
“Mormoravi silenzio” è un vero e proprio diario autobiografico in cui vengono racchiusi tre periodi della vita dell’autrice: la partenza della madre, la scoperta dell’Amore e la “convivenza con la solitudine”. I versi appaiono liberi, sciolti, non seguono uno schema metrico preciso: Jessica vuole giocare con le parole attribuendo loro allo stesso tempo un certo peso, per questo si serve delle rime baciate, degli enjambements e delle assonanze. Il lettore non è tenuto a sapere, né a capire, piuttosto a immaginare.
“Mormoravi silenzio” è un vero e proprio diario autobiografico in cui vengono racchiusi tre periodi della vita dell’autrice: la partenza della madre, la scoperta dell’Amore e la “convivenza con la solitudine”. I versi appaiono liberi, sciolti, non seguono uno schema metrico preciso: Jessica vuole giocare con le parole attribuendo loro allo stesso tempo un certo peso, per questo si serve delle rime baciate, degli enjambements e delle assonanze. Il lettore non è tenuto a sapere, né a capire, piuttosto a immaginare.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.