Una storia da seguire con facilità
Il viaggio della zingara (protagonista del romanzo) è un travagliato camminamento di conoscenza interiore. Sembra fuggire lei, ma ritorna sempre nei luoghi in cui dimorano i suoi discendenti. Atavica è la necessità di appartenere al focolare domestico, quello a lei negato, la casa che gli inglesi interpretano al meglio con il nome di home. I granuli che si capovolgono nella clessidra, dimostrano la fedeltà degli eventi che si ripetono. Da quell’osservazione scatta la rivoluzione della stessa autrice che trasforma tale romanzo in un impresa di coraggio, un atto di valore che ricorda le confessioni di sant’Agostino.
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