Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Consigliato ad un pubblico 16+ «“Padrona della mia vita” è nato in un reparto di un centro di disturbi alimentari, per evadere e per urlare ai medici che allora mi seguivano, che la mia malattia non era quella che invece loro volevano attribuirmi. Ho unito così le sedute che facevo di psicoterapia, alle mie emozioni, alle poche righe scritte su un diario, ai miei pensieri, pensando che messi insieme potessero far venir fuori qualcosa di buono. Lo psichiatra è un personaggio di pura fantasia, è quella persona che ho sempre sperato di poter incontrare sul mio cammino perché avevo bisogno di aiuto, un aiuto che invece non è mai arrivato…»
Dentro trovi soprattutto psicologia, relazioni e equilibrio personale.
Può funzionare bene per professionisti e chi vuole capirsi meglio, con un tono emotivo e riflessivo.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.