Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
È una storia vera vissuta nel tempo in cui non esisteva internet e per telefonare servivano i gettoni. Non è un giallo anche se si scopre il nome dell’assassino che ha ucciso in “Un ragazzo di nome Giò” e quello dei mandanti di quel femminicidio e anche se viene sventato un importante tentativo di furto di opere d’arte. È un “rosa” e un “rosso acceso” nel tema dell’amore pur non essendo romanzo d’amore ed è, soprattutto un amalgama di emozioni e vicende così come è la vita di tutti noi, ogni giorno.
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Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono emotivo e narrativo.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.