Una storia da seguire con facilità
Il presente saggio affronta l'"enigma" Michelstaedter da un'angolatura inconsueta, raccogliendo l'indicazione dei pochi interpreti che riconobbero in lui un genio religioso, che concepì la filosofia come meditatio vitae, la vita come ricerca di assoluto. Carlo Michelstaedter (1887-1910), filosofo, poeta e artista goriziano, morì suicida a ventitré anni, dopo aver creato opere di indiscussa originalità, capaci di resistere, nella loro storia ormai secolare, ai vari tentaivi di appropriazione ideologica e di classificazione storiografica.
Il presente saggio affronta l'"enigma" Michelstaedter da un'angolatura inconsueta, raccogliendo l'indicazione dei pochi interpreti che riconobbero in lui un genio religioso, che concepì la filosofia come meditatio vitae, la vita come ricerca di assoluto. Carlo Michelstaedter (1887-1910), filosofo, poeta e artista goriziano, morì suicida a ventitré anni, dopo aver creato opere di indiscussa originalità, capaci di resistere, nella loro storia ormai secolare, ai vari tentaivi di appropriazione ideologica e di classificazione storiografica.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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