Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il libro nasce da una domanda: perché Cristo risorto ordina ai discepoli di tornare in Galilea, affermando che là lo vedranno (Mt 28,10)? Gesù non pronuncia parole misteriose, non fa riferimento a un altrove sconosciuto, ma parla della Galilea delle nazioni cioè un mondo concreto, reale e quotidiano in cui lui e i suoi hanno già condiviso la vita di ogni giorno. L'autore invita ognuno a incontrare Gesù risorto nella propria Galilea interiore, cioè in quel luogo segreto in cui Dio si mostra all'uomo, luogo del cuore dove si vive l'esperienza pasquale.
Il libro nasce da una domanda: perché Cristo risorto ordina ai discepoli di tornare in Galilea, affermando che là lo vedranno (Mt 28,10)? Gesù non pronuncia parole misteriose, non fa riferimento a un altrove sconosciuto, ma parla della Galilea delle nazioni cioè un mondo concreto, reale e quotidiano in cui lui e i suoi hanno già condiviso la vita di ogni giorno. L'autore invita ognuno a incontrare Gesù risorto nella propria Galilea interiore, cioè in quel luogo segreto in cui Dio si mostra all'uomo, luogo del cuore dove si vive l'esperienza pasquale.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.