La letteratura è sterminata. Tra male commesso e sofferto, ci sono elementi inediti sul male (metafisico, fisico, morale) da intercettare? O contesti culturali nuovi che ne riverberano metamorfosi? Certa metafisica e certa teologia/teodicea fanno problema nel postsecolare e nella complessità del vivere (psiche, sociale, economico, politico, spirituale) odierni. Occorre pensare altrimenti il male (fenomenologicamente, dice Ricoeur), a livello antropologico (corpo, innocenti… e psiche, crudeltà, malvagità…), economico-politico (discriminazioni, povertà, corruzione…), ecologico degrado, sfruttamento…),teologico-religioso (satana, esorcismi…), soteriologico (redenzione, riconciliazione…), interreligioso (violenza,…), pratico (sofferenza…). Non solo. L’epidemia che ha colpito il mondo è globale non più regionale, dando scacco al gioco delle discolpe e delle dottrine partigiane (distrettuali e mentali) insieme alle pratiche, alle teologie e alle teodicee delle religioni. Ci sono, poi, strutture di male o responsabilità ben chiare anche se collettive o di classe?
EAN
9788825053197
Data pubblicazione
2022 01 24
Lingua
ita
Pagine
170
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
145
Peso (gr)
251
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