L'universo poetico di Giovanni Torres La Torre affonda le radici nella sua prima opera, "Bandiere di fili di paglia", del 1978, «un capolavoro di poesia ove si ritrovano tutti i temi eterni della vita umana», come ebbe a scrivere il filosofo Henri Birault, docente alla Sorbona, membro della giuria del Premio internazionale Federico Nietzsche del 1978, di cui Torres fu tra i finalisti. La sua poesia è stata giudicata anche di «respiro cosmico», di «musicale levità», poiché parla di «un mondo visitato dalle infinite forme del bello», di «misteriosi pentagrammi», di un «universo picaresco governato dalla follia». Nel corso del Convegno Gli eredi di Verga, tenutosi a Randazzo nel 1983, Dante Maffia ha affermato che "Bandiere di fili di paglia" andava letto «come un testo esemplare di poesia e come tale centellinato, preso a sorsi proprio come si deve fare, per esempio, con I Fiori del Male di Baudelaire». Bàrberi Squarotti ha scritto: «L'unico grande protagonista delle opere di La Torre è il linguaggio».
EAN
9788825500547
Data pubblicazione
2017 07 04
Lingua
ita
Pagine
96
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
120
Peso (gr)
107
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