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La restrizione della libertà personale non deve ledere la dignità dei detenuti né privarli della possibilità di recuperare un ruolo sociale all'interno della comunità: essi restano infatti titolari di diritti fondamentali e inviolabili dell'uomo come quello alla salute, all'istruzione, al lavoro. Nell'ottica della finalità rieducativa della pena, l'opera evidenzia la necessità di spostare il baricentro del sistema sanzionatorio dalla pena detentiva alle cosiddette "misure di comunità", che prevedano percorsi di giustizia riparativa, volti a ricucire lo strappo creatosi tra colpevole, vittima e società. Prefazione di Massimo Lucianetti.
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