Il nodo problematico sul quale si sofferma il presente saggio concerne la rilevanza canonica di un istituto di per sé estraneo all'ordinamento della Chiesa, ovvero la filiazione ex adoptione, la cui disciplina è stata mutuata, non senza qualche inconveniente, dapprima dal diritto romano e poi da quello dei singoli Stati. Gli svantaggi cui dava luogo tale forma di canonizatio sono ora in parte eliminati dalla nuova codificazione, la quale ha scelto di riservare una specifica norma alla condizione dei figli adottivi, in relazione alla quale sorgono tuttavia nuovi dubbi e incertezze che, costituendo l'aspetto centrale della presente ricerca, vengono fatti oggetto di apposita disamina. Inoltre, viene analizzata la questione del valore da attribuirsi al richiamo, all'interno della citata norma, dell'adozione effettuata ad normam iuris civilis la quale, come si evidenzia nelle conclusioni, non può in ogni caso affrontarsi attingendo unicamente dagli assiomi internazionalprivatistici, bensì dai principi specifici cui il sistema si attiene nel regolare il fenomeno ampio e diversificato della canonizzazione delle leggi civili.
EAN
9788825508741
Data pubblicazione
2017 11 30
Lingua
ita
Pagine
124
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Peso (gr)
230
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Adoptati ut filii habentur. La rilevanza canonica della filiazione adottiva—