I problemi fiscali della tarda antichità hanno visto il dispiegarsi di differenti modalità di intervento imperiale, fra cui occupano un ruolo centrale le misure assunte per garantire l'identificazione certa del responsabile fiscale in relazione ai tributi gravanti sui terreni. Tra i provvedimenti volti a rendere stabile il possesso di fatto suscita particolare interesse la legge attribuita a Costantino, che ritiene il possesso di beni per un tempo di almeno quaranta anni requisito sufficiente per il riconoscimento della titolarità delle terre e, al contempo, dato certo per l'imputazione fiscale pubblica, pur in assenza di un titolo legittimante. Il volume, dopo aver esaminato una testimonianza dell'applicazione pratica di questa normativa, analizza l'uso del medesimo termine quarantennale nel contesto dei diritti relativi allo status personale, e la successiva estensione alle azioni derivanti da rapporti obbligatori.
EAN
9788825512410
Data pubblicazione
2018 03 29
Lingua
ita
Pagine
280
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Peso (gr)
481
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Effetti del passaggio del tempo nelle leggi imperiali e nella prassi da Costantino a Giustiniano. Evasione fiscale e possesso, inerzia dei creditori—