La cinematografia di genere horror sta proliferando in modo inarrestabile. Se si vuole comprendere la natura di questo genere è necessario occuparsi di tutta la storia culturale dell'umanità, perché è nell'inconscio collettivo che si trovano le tracce delle immagini di demoni, zombie, spiriti e segrete persecuzioni. L'aumento considerevole di film sugli zombie o morti viventi può allora essere letto come uno dei tanti segni di dissociazione della personalità degli uomini del nostro tempo, causata soprattutto dalla perdita dell'anima impersonale, intesa junghianamente come inconscio collettivo, e dalla perdita di contatto con l'interiorità, ovvero con l'anima personale. Il volume analizza tre film di genere horror e presenta tre casi clinici che hanno analogie con gli zombie e i morti non redenti, esaminando i relativi sogni per segnalare come sia proprio l'analisi dei sogni l'elemento indispensabile per l'attivazione della consapevolezza di sé, al fine di non transitare nella vita come uno zombie.
EAN
9788825516012
Data pubblicazione
2018 06 25
Lingua
ita
Pagine
84
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Peso (gr)
141
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I morti viventi. Finzione cinematografica o realtà psichica?—