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Il volume nasce concettualmente nel 2005, nell'ambito di un progetto di enciclopedia filosofica per temi, in cui Aristotele e Diderot costituiscono i punti di riferimento. Esistono pochi saggi di filosofia teoretica sul cinema. Nonostante ciò, dal mito della caverna di Platone in poi, il cinema è divenuto l'argomento filosofico per definizione. Partendo da tale base, l'autore sviluppa la trattazione sul confronto di idee con i registi-filosofi come Antonioni, Bertolucci, Ferreri, Bergman, Altman, Kubrick, Godard, Rohmer: filosofi del cinema, autori di quello che possiamo definire il "cinema d'arte".
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